
Sigla animata per un documentario su Charles Mingus “The Angry Man of Jazz”. Il lavoro è stato realizzato
in funzione di un esame accademico di animazione presso Naba (Nuova Accademia di Belle Arti).

“The Angry Man of Jazz”
Charles Mingus non è stato soltanto un geniale contrabbassista e uno dei maggiori interpreti del jazz del Novecento. È stato anche un personaggio pubblico eccentrico e anticonvenzionale, guru dei poeti Beat e della controcultura giovanile. Avversario feroce del sistema americano delle classi e delle razze, paladino dell’indipendenza artistica e della libertà di sperimentazione.
La sua celebre autobiografia: "Beneath the Underdog", tradotto con "peggio di un bastardo" nelle edizioni italiane. Un libro fondamentale per capire la personalità irregolare di Mingus e per penetrare nel lato più oscuro e forse anche quello più autentico del jazz. Il termine Underdog però non significa solo “cane bastardo” ma designa anche il cavallo svantaggiato dal pronostico nelle scommesse ippiche e per estensione chi parte o è in condizioni di ingiusto svantaggio, in pratica i neri d’America, mentre “beneath” significa non solo “peggio” ma anche “dietro”.
Mingus, ossessionato dagli atteggiamenti di razzismo nei suoi confronti da parte sia di bianchi che di neri a causa delle sue origini meticce, è uno dei primi a fondere musica e politica nei propri brani e, inoltre, mostra subito una fortissima spinta a primeggiare. Decide così di diventare il migliore bassista sulla scena, e ci riesce nel giro di pochi anni.
LA SIGLA
Un susseguirsi di carrellate rivela gradualmente tutti gli elementi di scena che caratterizzano il personaggio di Mingus. I simboli del suo carattere, della sua carriera e del suo mito. Soltanto nella fase finale, dove compare anche il titolo del documentario, il personaggio sarà ben leggibile è apparirà nella versione “cane” di Mingus. Una scelta che intende riportare in primo piano il concetto di “Underdog” e tutto quello che questa condizione racconta.
